Guardare Hulu, anche dall’Italia
Nell’era dello streaming i produttori del piccolo schermo devono in un modo o nell’altro adattarsi alle abitudini ed alle esigenze degli spettatori che, sempre più spesso, invece della pay-tv preferiscono utilizzare internet per guardare i programmi più graditi.
Ecco che in America, per mano del magnate Rupert Murdoch, nasce Hulu, una piattaforma da cui poter seguire in maniera del tutto gratuita e con un’ottima qualità video le migliori serie televisive in lingua originale.
Si va da Lost a Prison break passando per l’A-Team e Buffy, senza dimenticare i Simpsons, Futurama, Family guy (i Griffin) ed American dad. Ma l’offerta non si limita a questo; su Hulu è possibile trovare persino il Saturday night live, approfondimenti cinematrografici, SCI FI wire… Di tutto e di più. L’indice del materiale disponibile è davvero ampio.
La TV on-demand per eccellenza è a portata di mano… Purtroppo, non per tutti!
Hulu, infatti, è un servizio limitato esclusivamente al territorio statunitense. Ogni connessione viene identificata ed al povero utente straniero appare lo sgradito avviso della restrizione sulla consultazione dei contenuti di interesse.
Che senso ha parlare di cotanta grazia se ne risulta impossibile l’utilizzo per noi mangia-spaghetti?
La rete, per chi non l’avesse ancora capito, non è landa per i veti.
L’identificazione dell’indirizzo IP sul quale verte il controllo dell’utenza è facilmente aggirabile attraverso proxy made in USA. Questi sono utilizzabili in maniera automatica tramite software quali HotSpot Shield o Ultrareach, od in via del tutto manuale settando il giusto riferimento nelle impostazioni del browser. Per quest’ultimo approccio consiglio la consultazione del sito Aliveproxy, dotato di liste proxy tipicamente veloci e quindi funzionali alla causa.






