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Guardare Hulu, anche dall’Italia

Articolo del 19 Luglio 2008

Nell’era dello streaming i produttori del piccolo schermo devono in un modo o nell’altro adattarsi alle abitudini ed alle esigenze degli spettatori che, sempre più spesso, invece della pay-tv preferiscono utilizzare internet per guardare i programmi più graditi.
Ecco che in America, per mano del magnate Rupert Murdoch, nasce Hulu, una piattaforma da cui poter seguire in maniera del tutto gratuita e con un’ottima qualità video le migliori serie televisive in lingua originale.
Si va da Lost a Prison break passando per l’A-Team e Buffy, senza dimenticare i Simpsons, Futurama, Family guy (i Griffin) ed American dad. Ma l’offerta non si limita a questo; su Hulu è possibile trovare persino il Saturday night live, approfondimenti cinematrografici, SCI FI wire… Di tutto e di più. L’indice del materiale disponibile è davvero ampio.
La TV on-demand per eccellenza è a portata di mano… Purtroppo, non per tutti!
Hulu, infatti, è un servizio limitato esclusivamente al territorio statunitense. Ogni connessione viene identificata ed al povero utente straniero appare lo sgradito avviso della restrizione sulla consultazione dei contenuti di interesse.
Che senso ha parlare di cotanta grazia se ne risulta impossibile l’utilizzo per noi mangia-spaghetti?
La rete, per chi non l’avesse ancora capito, non è landa per i veti.
L’identificazione dell’indirizzo IP sul quale verte il controllo dell’utenza è facilmente aggirabile attraverso proxy made in USA. Questi sono utilizzabili in maniera automatica tramite software quali HotSpot Shield o Ultrareach, od in via del tutto manuale settando il giusto riferimento nelle impostazioni del browser. Per quest’ultimo approccio consiglio la consultazione del sito Aliveproxy, dotato di liste proxy tipicamente veloci e quindi funzionali alla causa.


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iTunes si blocca alla chiusura? Ecco come fare

Articolo del 18 Luglio 2008

Aggiornando iTunes all’ultima versione (la 7.7) ho avuto modo di riscontrare un blocco del software al momento della chiusura.
Il problema in questione si verifica su sistemi operativi MS Windows 2000/XP/Vista e dipende dall’utilizzo dell’antivirus ESET NOD32. Bisogna cambiare antivirus? Nient’affatto, la soluzione è a portata di mano, persino per un "niubbo".
Il nodo risiede essenzialmente in un eccesso di zelo da parte del NOD32, ma è risolvibile in maniera veloce aggiungendo delle eccezioni per i servizi AMON ed IMON nella versione 3.0, nello scanner real-time ed on-demand per le versioni precedenti.

E’ la ESET stessa a spiegare, persino col supporto visivo, come procedere: Knowledgebase FAQs.

Nota: per chi, come me, utilizza Windows in italiano, trova il file iTunes.exe nella cartella C:\Programmi\iTunes (non Program Files).
Anche la cartella nel quale viene salvata la musica (e per quale bisogna aggiungere l’eccezione in AMON) ha un percorso diverso di quello pubblicato nella guida di cui sopra ho riportato il link. In tal caso l’eccezione da aggiungere è la seguente: C:\Documents and Settings\%USERPROFILE%\Documenti\Musica\iTunes\*.*; fare attenzione per questi piccoli accorgimenti è cruciale.


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Interferenza tra A / V sender e router wireless

Articolo del 28 Giugno 2008

La tecnologia è tanto buona, tanto cara, rende la vita più gradevole e comoda… Ma presenta puntualmente problematiche fastidiose!

Quanti usufruiscono di SKY? E, tra questi, quanti desiderano vedere la pay-tv in più stanze senza dover pagare un supplemento d’abbonamento per SKY Multi-Vision?
La soluzione è semplice ed economica: è sufficente acquistare una coppia di dispositivi Audio / Video sender (venduta a prezzi modici in qualsiasi negozio che si occupi di sistemi satellitari), collegare al decoder il trasmettitore ed al televisore, nella porta SCART, il ricevitore.
Banale, vero? Beh, forse no… Non tutte le ciambelle riescono col buco!

Supponiamo ora che per la connessione ADSL casalinga venga utilizzata rete Wi-Fi, così da ottenere una copertura radio che vada dalla cucina al bagno, dalla stanza da letto al garage.
I router wireless, siano essi B, G pre-N od N, hanno una frequenza di lavoro pari a 2.4 GHz, la stessa degli A / V sender comunemente in commercio; ciò comporta una costante inteferenza tra i dispositivi che, nel migliore dei casi, produce sensibili disturbi in video al televisore collegato col ricevitore, nel peggiore l’impossibilità d’uso di internet o WLAN senza l’ausilio di cavi.

Il problema è risolvibile, tipicamente, in due modi.
Il primo è quello di effettuare una schermatura delle antenne in modo da attenuare la potenza del segnale e limitare i disturbi.
Il secondo, più affidabile ma abbastanza oneroso, consiste nel comprare una coppia A / V sender a 5.8 GHz; l’esborso è di 90 euro (http://www.mondotec.it/product.asp?ProdID=13612).

Ho letto, inoltre, come ulteriore strada quella di utilizzare canali differenti da quello di default nella configurazione del router: peccato che, per mia esperienza personale, la situazione resta immutata anche con 13 CH diversi!


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