Oltre lo specchio
Una breve parentesi su me stesso
Nella spicciola vita di tutti i giorni annovero una discreta quantità di interessi, probabilmente sin troppi.
Il design, sia esso con una matita tra le dita, una penna grafica, un mouse od un editor di testo, è un qualcosa che supera di gran lunga la semplicistica definizione di hobby, così come l'informatica, che si spera, coadiuvata dal dolce titolo "Ingegnere", diventi competenza primaria nel futuro lavorativo.
Adoro le scienze in toto, il ragionamento mai fine a se stesso, capire il funzionamento di ciò che scruto ed utilizzo, tavolta riuscendo nell'intento, altre nisba.
Ascolto tanta tanta musica, cercando di spaziare il più possibile tra i generi.
Tra gli artisti che più apprezzo figurano i Queen, che reputo summa d'arte, i sessualmente enigmatici Placebo, gli elettrici Daft Punk, il duca bianco David Bowie, Sonic Youth, Johnny Cash, Nine Inch Nails, Smashing Pumpkins, Verve, Duran Duran, Billy Idol, Yeah Yeah Yeahs, Depeche Mode, Prodigy, Chemical Brothers. Non disdegno il panorama italiano, nutrendo ammirazione per il colto Battiato, Marlene Kuntz, Verdena, Negrita, Afterhours.
Da buon italiano che si rispetti sono un accanito tifoso di calcio, più in generale assiduo seguace d'ogni sorta di sport, dal basket al volley, dall'automobilismo alla vela passando dal tennis e nuoto.
Mi piace tenermi informato, sapere ciò che nel mondo accade, comprendere ed eventualmente disquisire spingendomi sino al limite, ma non oltre, delle capacità cognitive di cui dispongo.
Amo la mia Angela, la vita, le persone care, la moda, la movida notturna, mangiare e bere drink in compagnia, non pensare mai alle conseguenze, esser coerente col mio modo di essere anche a scapito della simpatia, ridere, far ridere, sfruttare i doppi sensi che l'amata lingua italiana mette a disposizione.
Schivo col mondo, espansivo con chi ho buona confidenza, sono assai restio a parlare veramente di me, di ciò che provo o vorrei provare.
Questo sperduto spazio di binaria intangibilità disperso nei meandri della rete globale non ha, in realtà, reconditi scopi sociali. Non è una valvola di sfogo fatta di tasti e pixel, non è un diario, non una libera divulgazione di fatti di dubbio interesse. Esso non è nulla, nel significato più assoluto del termine. Perchè scrivo? Per occupare il tempo morto? Per boria di notorietà? Ne dubito.
Forse, in inconscio, tutto ciò è solo reazione ad un fervido desiderio di importanza, volontà di lasciare una traccia, seppur impercettibile, in una folla sterminata d'individualità.
Non credo esista al mondo persona in grado di capire ed indi poter espletare in modo corretto chi essa sia in realtà.
Non esiste eccezione adita a confermare una regola, nemmen'io esulo da questa considerazione.
Chi sono?
Sono ciò che sono stato e ciò che diverrò.
Sono colui che puoi vedere ma difficilmente osservare.
Chi o cosa vuoi che io sia?
Solo ed unicamente me stesso.
Nella spicciola vita di tutti i giorni annovero una discreta quantità di interessi, probabilmente sin troppi.
Il design, sia esso con una matita tra le dita, una penna grafica, un mouse od un editor di testo, è un qualcosa che supera di gran lunga la semplicistica definizione di hobby, così come l'informatica, che si spera, coadiuvata dal dolce titolo "Ingegnere", diventi competenza primaria nel futuro lavorativo.
Adoro le scienze in toto, il ragionamento mai fine a se stesso, capire il funzionamento di ciò che scruto ed utilizzo, tavolta riuscendo nell'intento, altre nisba.
Ascolto tanta tanta musica, cercando di spaziare il più possibile tra i generi.
Tra gli artisti che più apprezzo figurano i Queen, che reputo summa d'arte, i sessualmente enigmatici Placebo, gli elettrici Daft Punk, il duca bianco David Bowie, Sonic Youth, Johnny Cash, Nine Inch Nails, Smashing Pumpkins, Verve, Duran Duran, Billy Idol, Yeah Yeah Yeahs, Depeche Mode, Prodigy, Chemical Brothers. Non disdegno il panorama italiano, nutrendo ammirazione per il colto Battiato, Marlene Kuntz, Verdena, Negrita, Afterhours.
Da buon italiano che si rispetti sono un accanito tifoso di calcio, più in generale assiduo seguace d'ogni sorta di sport, dal basket al volley, dall'automobilismo alla vela passando dal tennis e nuoto.
Mi piace tenermi informato, sapere ciò che nel mondo accade, comprendere ed eventualmente disquisire spingendomi sino al limite, ma non oltre, delle capacità cognitive di cui dispongo.
Amo la mia Angela, la vita, le persone care, la moda, la movida notturna, mangiare e bere drink in compagnia, non pensare mai alle conseguenze, esser coerente col mio modo di essere anche a scapito della simpatia, ridere, far ridere, sfruttare i doppi sensi che l'amata lingua italiana mette a disposizione.
Schivo col mondo, espansivo con chi ho buona confidenza, sono assai restio a parlare veramente di me, di ciò che provo o vorrei provare.
Questo sperduto spazio di binaria intangibilità disperso nei meandri della rete globale non ha, in realtà, reconditi scopi sociali. Non è una valvola di sfogo fatta di tasti e pixel, non è un diario, non una libera divulgazione di fatti di dubbio interesse. Esso non è nulla, nel significato più assoluto del termine. Perchè scrivo? Per occupare il tempo morto? Per boria di notorietà? Ne dubito.
Forse, in inconscio, tutto ciò è solo reazione ad un fervido desiderio di importanza, volontà di lasciare una traccia, seppur impercettibile, in una folla sterminata d'individualità.

